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Antiriciclaggio: ultimi aggiornamenti


Pubblicato il 20.09.19 da Scuadra

L’entrata in vigore delle Regole Tecniche antiriciclaggio emanate dal Cndcec (a cui è seguita, lo ricordiamo, l’adozione delle Linee Guida – utile ausilio per i Professionisti) è stata posticipata di qualche mese, al gennaio 2020.

I Soggetti Obbligati hanno quindi un po’ di tempo in più per adeguarsi alle previsioni delle Regole Tecniche.

Deve tuttavia considerarsi che vi sono degli obblighi preesistenti, vincolanti nei confronti dei Professionisti, la cui corretta applicazione è comunque oggetto di possibile verifica dalle autorità competenti.

In particolare, si tratta degli obblighi di:

- adeguata verifica della clientela;

- conservazione dei dati;

- formazione del personale;

- segnalazione operazioni sospette o comunicazioni di violazione di contante

 

Adeguata verifica del cliente e controllo costante

La prima attività da svolgere, quando si incontra il (futuro) Cliente è fare una vera e propria “due diligence”: è necessario identificare chi è il cliente, chi il titolare effettivo, chi il soggetto esecutore.

Imprescindibile: richiedere le necessarie informazioni su natura e scopo della prestazione o operazione richiesta, ed effettuare la valutazione del rischio su cliente e prestazione svolta.

Ovviamente, una volta accettato l’incarico e svolti i primi adempimenti, il Professionista non potrà “mettere nel dimenticatoio” gli obblighi antiriciclaggio: è fondamentale eseguire un controllo costante nei rapporti continuativi per verificare l’insorgenza di indici di anomalia o profili di rischio sospetti. La tempistica del controllo costante rispecchierà le procedure interne adottate dal Soggetto Obbligato.

 

Conservazione dei dati

I “fascicolo antiriciclaggio” ed il suo contenuto deve essere conservato nel rispetto delle norme in materia di trattamento dei dati personali. La documentazione conservata deve consentire, quanto meno, di ricostruire la data di instaurazione del rapporto con il cliente; i dati identificativi di cliente, titolare effettivo ed esecutore e le informazioni su scopo e natura del rapporto o della prestazione; data, importo e causale dell’operazione e mezzi di pagamento utilizzati. Ovviamente, le persone che hanno accesso agli archivi, devono essere appositamente autorizzate e formate, ai sensi della normativa sulla privacy e del GDPR.

 

La formazione antiriciclaggio

Il personale di studio, soprattutto negli studi strutturati, rappresenta per il Professionista un aiuto fondamentale per gestire gli obblighi in modo corretto. Consideriamo che spesso i collaboratori sono in prima linea nel gestire l’ordinarietà del cliente, e devono saper riconoscere, grazie ad una formazione adeguata ed aggiornata, eventuali comportamenti anomali del cliente, così da segnalarli al Professionista stesso.

 

Segnalazioni e comunicazioni

Il soggetto obbligato deve effettuare la SOS quando «sa, sospetta o ha motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate» operazioni di riciclaggio o finanziamento al terrorismo.

La comunicazione di violazione del contante è obbligatoria, invece, nel caso di trasferimento di contante tra soggetti diversi, pari o superiore a 3mila euro, o trasferimento di assegni non trasferibili pari o superiori a mille euro.

 


Tags: antiriciclaggio

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