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Il decreto legislativo 231/2001


Pubblicato il 12.02.19 da Scuadra

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 - Requisiti per qualsiasi organizzazione

ll Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto il principio della responsabilità amministrativa delle società per determinati reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio, da parte di soggetti in posizione apicale o sottoposti alla direzione o vigilanza di questi. I reati sono di diversa tipologia e riguardano sia i rapporti tra privati che quelli con le pubbliche amministrazioni. Il Decreto prevede un meccanismo di salvaguardia per le Società e per gli Enti che abbiano adottato o stiano adottando Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire i reati stessi. Il programma di conformità ai requisiti discendenti dal D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, l’adozione e l’efficace attuazione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo con funzioni di prevenzione e contrasto all’interno dell’azienda o ente in genere nei confronti dei reati sanzionati dalla 231, non è obbligatorio. Essere conformi è, piuttosto, un’opportunità che la 231 concede alle aziende o enti in genere per poter ridurre il rischio di essere chiamati a rispondere per uno dei reati sanzionati dalla 231 medesima. In altre parole, l’azienda o ente in genere che ha intrapreso il programma di conformità alla 231 ha uno strumento difensivo in più nell’ipotesi di contestazione di un reato: invocare la propria diligenza organizzativa per richiedere l’esclusione o la limitazione della propria responsabilità derivante da uno dei reati sanzionati dalla 231. 

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo è il sistema, interno all’azienda o all’ente in genere, che mira a impedire o contrastare la commissione dei reati sanzionati dalla 231 da parte degli amministratori o dipendenti. In quanto sistema esso si articola in diverse componenti, tra cui a titolo di esempio: forme di organizzazione, linee guida, principi, procure, deleghe, processi, procedure, istruzioni, software, standard, programmi di formazione, clausole, organi, piani, report, checklist, metodi, sanzioni, internal auditing, etc. Alcune componenti del Modello 231 sono caratteristiche (ad esempio Organismo di Vigilanza, identificazione e valutazione attività c.d. sensibili in quanto a rischio-reato, codifica degli obblighi informativi in favore dell’Organismo di Vigilanza, etc.), altre non caratteristiche ed, eventualmente, esistenti in azienda indipendentemente dai requisiti 231 (ad esempio procedure, sistema disciplinare, internal auditing, etc.). È preferibile che il Modello sia documentato e formalmente adottato dalla società o ente in genere. Infine è necessario che il Modello SIA efficacemente implementato (assicurando ad esempio l’effettiva operatività di una procedura), verificato e aggiornato periodicamente.

 

Obiettivi:

  • Realizzare un completo sistema di controllo ed organizzazione interno
  • Completa corrispondenza con i requisiti di legge in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Favorire la diffusione della cultura della prevenzione e la crescita del senso di responsabilità

 

Benefici:

Il principale beneficio è previsto espressamente dalla stessa 231 ed è rappresentato dalla possibilità per l’azienda o l’ente in genere che ha intrapreso un programma di conformità 231 di invocare l’esclusione o la limitazione della propria responsabilità derivante da uno dei reati sanzionati dalla 231. Alcuni ulteriori benefici sono:

  • discendenti da altre normative e/o pronunciamenti della giurisprudenza, come ad esempio in materia di delega di funzioni in ambito salute e sicurezza sui luoghi lavori; con riferimento alla responsabilità in capo agli amministratori per danni patrimoniali subiti dalla società in conseguenza della mancata adozione del Modello 231;
  • di natura operativa come ad esempio maggiore chiarezza organizzativa e bilanciamento tra poteri e responsabilità; migliore cultura dei rischi e dei controlli sulle operazioni di business e di supporto in azienda; selezione più rigorosa e conveniente dei fornitori; documentazione e stringente approvazione delle spese, anticipi, etc.; riduzione dei rischi di indisponibilità dei sistemi e/o dei dati e delle perdite conseguenti; rafforzamento delle misure di sicurezza logica; miglioramento dell’affidabilità delle comunicazioni sociali, del controllo dei soci, dei revisori e dei sindaci;
  • all’immagine aziendale e sua percezione da parte dei diversi portatori di interesse e terzi.

Destinatari:

  • società di capitali, società di persone, società cooperative;
  • associazioni con o senza personalità giuridica, enti pubblici economici e enti privati;
  • concessionari di un pubblico servizio, fondazioni, comitati, associazioni che svolgono la propria attività statutaria anche senza fine di lucro.
  • Holding, A.T.I. (associazioni temporanee d’imprese) o joint venture.

La nostra proposta:

Il servizio di consulenza di SCUADRA, come supporto alle aziende, riguarda il processo di progettazione e supporto alla creazione del Modello 231, in particolare

  • Valutazione preliminare sull’opportunità di adozione del modello e sulle eventuali problematiche di attuazione;
  • Mappatura delle aree aziendali a rischio;
  • Analisi dei rischi potenziali;
  • Realizzazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001;
  • Redazione o integrazione di procedure aziendali conformi ai principi indicati nel Modello stesso e adeguamento della contrattualistica in essere;
  • Assunzione del ruolo di Organismo di Vigilanza per il monitoraggio e controllo del modello;
  • Formazione al personale;

Per informazioni in merito scrivi a info@scuadra.it

 


Tags: sistema di gestione, 231

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