Il mondo oramai ruota in formato digitale. La digitalizzazione, l’industria 4.0, l’informatizzazione: termini diventati di uso comune in tutte le aziende, anche nelle più piccole, anche grazie agli incentivi fiscali di questi ultimi anni.
Nei reparti produttivi, ma non solo, si utilizzano software ed automazioni per ottimizzare i flussi, analizzare e ridurre tempi e costi di produzione, velocizzare i processi logistici. Per farla breve, i sistemi informativi aziendali sono dei veri e propri asset per tutti i tipi di aziende.

 

E se ci sono problemi con il software, cosa succede?

Un blocco o un malfunzionamento anche solo temporaneo alla struttura informatica può causare non pochi danni all’azienda, non solo in termini di perdite economiche ma anche di tempo e risorse per trovare una soluzione. Inoltre, in molti casi a seguito di un malfunzionamento o di un blocco del software inizia il rimpallo di responsabilità tra l’azienda che utilizza il software e il fornitore da cui l’ha acquistato.

 

Cosa deve garantire la società informatica che vende i prodotti digitali o i software, così da far dormire sonni più tranquilli all’impresa? E cosa deve pretendere dal fornitore un’azienda che acquista un nuovo prodotto digitale o software?

Patti chiari ed amicizia lunga, si diceva: il rapporto di fornitura del servizio o del prodotto informatico deve essere normato con un contratto preciso e ben strutturato, anche se semplice, che chiarisca e metta al sicuro alcuni punti fondamentali che devono essere assolutamente presi in considerazione.
Il team legale di Scuadra ha messo a punto un vademecum per la tutela del rapporto di fornitura del prodotto o servizio informatico tra l’azienda acquirente e il fornitore. Ogni contratto di software o prodotti informatici deve prevedere tre punti fondamentali per prevenire controversie future:

  • Cosa si sta acquistando

È fondamentale che ci sia chiarezza sull’oggetto dell’acquisto e su quanto è compreso nel prezzo pattuito. Per esempio: sto acquistando il solo software o è compreso anche un pacchetto di assistenza successiva al collaudo?

  • Le tempistiche per l’eventuale assistenza tecnica.

È altresì importante che venga messa per iscritto l’eventuale assistenza tecnica e in che tempi e modalità essa sia garantita. In ogni contratto di fornitura devono essere previste infatti le cosiddette “SLA” (Service Level Agreement) di servizio, cioè le tempistiche di presa in carico e di risoluzione dei problemi. Questo consente all’azienda di sapere, in caso ci fossero problemi, se e per quanto tempo il sistema potrebbe non funzionare ed il tempo minimo di rientro dell’emergenza.

  • Le responsabilità

Nel contratto di fornitura deve essere specificato di chi è la responsabilità se qualcosa non funziona. È strategico essere chiari sulle fasi di attività e quindi sul momento del “collaudo” e della fase successiva. Va infatti definito nel contratto:
– quando termina il momento iniziale di avviamento del software (necessario per interconnetterlo ai sistemi informatici o ai macchinari di produzione già presenti)
– quando inizia la fase successiva durante la quale eventuali problemi vanno risolti in assistenza.

Il team di esperti legali di Scuadra è specializzato anche nell’analisi e nella stesura di contratti di fornitura. Scuadra lavora insieme alle aziende, assistendole nella creazione di contratti su misura per prevenire possibili problemi e perdite di tempo spiacevoli legate all’uso di asset aziendali.

Siamo a disposizione per ogni chiarimento. Contattaci a info@scuadra.it