La nuova legge di bilancio 2020 ha apportato delle modifiche al credito di imposta ricerca e sviluppo prevedendo oltre a questo altre due direttive che sono l’innovazione tecnologica e le attività innovative.

Di seguito una breve sintesi ricordandovi che per ogni ulteriore informazione e/o approfondimento potete scrivere a info@scuadra.it.

Come detto la nuova legge di bilancio per il 2020 prevede un credito d’imposta per gli investimenti effettuati in ricerca e sviluppo; transizione ecologica; innovazione tecnologia 4.0 e altre attività innovative. Il credito è concesso a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato indipendemente dalla formaz giuridica, dal settore, dalla dimensione e dal regime fiscale.

 

Per le attività di ricerca e sviluppo il credito è ammessso:

– attività di ricerca fondamentale

ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico

– attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati in modo sostanziale

attività di ideazione estetica, design (imprese operanti nei settori occhiali, moda, calzaturiero, orafo, mobile, ceramica, tessile).

La misura del credito d’imposta è pari:

  • al 12% relativa alla base di calcolo – limite massimo di 3 milioni;
  • al 6% per le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, per le attività di design e ideazione estetica – limite massimo ciascuno di 1,5 milioni di euro;
  • al 10% per le attività di innovazione tecnologica volte alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati in modo sostanziale con l’obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 – limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.