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Antiriciclaggio: cosa dice la norma e perchè è interessante adeguarsi


Pubblicato il 11.03.19 da Scuadra

A poco più di un anno dall’entrata in vigore della IV Direttiva in tema di antiriciclaggio, che ha portato – con il D. Lgs. 90 del 2017 – diverse modifiche alla previgente disciplina, è stato pubblicato in Gazzetta il testo della V Direttiva, che dispone una ulteriore stretta per prevenire l’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.

La portata della norma si amplia ulteriormente: vengono ricompresi tra i soggetti obbligati anche “prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali” e i “prestatori di servizi di portafoglio digitale”, nonché i galleristi, i gestori di case d’asta e gli antiquari, chiamati ad operare una collaborazione proattiva.  

La normativa ricomprendeva già, tra i soggetti obbligati:

  •   gli intermediari finanziari e soggetti assimilati;
  •   i consulenti del lavoro e i commercialisti;
  •   gli avvocati e i notai;
  •   i CAF o associazioni di categoria o patronati svolgenti, anche nei confronti dei propri associati, attività in materia di contabilità e tributi;
  •   i prestatori di servizi di gioco

Eliminato – già dal 4 luglio 2017 – l’obbligo di tenuta del registro della clientela, è stato potenziato l’obbligo di eseguire una adeguata verifica (semplificata, rafforzata od ordinaria) della clientela correlata ad una analisi dei rischi, nonché l’obbligo di conservazione della documentazione raccolta. Un ulteriore adempimento che il legislatore ha ritenuto di valorizzare è quello relativo alla formazione costante del personale incaricato.

Quali benefici nell’adeguarsi?

Negli ultimi anni, di pari passo con l’evoluzione della normativa e la crescente maggiore attenzione posta – anche a livello europeo – alla tematica in oggetto, la Guardia di Finanza ha svolto molteplici e diffuse ispezioni ai fini antiriciclaggio: le statistiche ci dicono che, fino al 2015, a quasi ogni studio professionale verificato è stata contestata almeno una irregolarità ed irrogata una sanzione amministrativa.

Adeguarsi alle previsioni di legge in materia di antiriciclaggio è l’opportunità non solo per evitare eventuali sanzioni ed eliminare i conseguenti costi correlati, ma può diventare la giusta occasione per riordinare la propria organizzazione in modo conforme a quanto ci viene richiesto non solo più a livello nazionale, ma anche comunitario.

Il ruolo di Scuadra

Il ruolo di Scuadra è, in primis, quello di creare una procedura antiriciclaggio all’interno dell’organizzazione del soggetto obbligato, che consenta di adempiere agli obblighi legali in modo corretto ed efficiente, nel rispetto, tra l’altro, anche del Reg. UE 2016/679 sulla tutela della privacy.

Una volta terminato il processo di adeguamento, Scuadra si occupa anche di eseguire degli audit periodici con l’obiettivo di verificare l’applicazione del sistema e delle misure adottate, nonchè l’adeguatezza alla normativa, in considerazione anche dell’evoluzione della stessa.

Il percorso che si propone comprende anche l’assistenza annuale da remoto al cliente per la risposta a quesiti e la valutazione di eventuali problematiche.

Per approfondimenti in merito contattateci a info@scuadra.it


Tags: antiriciclaggio

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